Mission / Vision

L’Anffas Onlus è in fase di rinnovo della propria Vision e Mission.

Durante il Consiglio Direttivo Nazionale Assemblea Organismi Regionali (Roma 9, 10 e 11 novembre 2012) è stata discussa, condivisa e definita la bozza di piattaforma per la costruzione della nuova Vision Associativa che rappresenta la prima fase di un lungo ed esaltante nuovo percorso.

La nostra nuova Vision sarà fortemente ancorata alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Nello specifico, ai diritti alla libertà di scelta, autodeterminazione, partecipazione e piena inclusione delle persone con disabilità in tutti gli ambiti della vita.

Il consiglio direttivo Nazionale, ha predisposto e consegnato agli organismi regionali una piattaforma di vision dell’Associazione con l’obiettivo di consentire alla prossima assemblea 2013 di poter assumere decisioni sul presente e sul futuro associativo anche attraverso l’attualizzazione dello statuto.

La piattaforma si sviluppa su una serie di punti-capitoli:

  • La partecipazione associativa ed il protagonismo delle persone con disabilità: che insieme ricercano e rivendicano il rispetto dei diritti umani, anche attraverso adeguati supporti e sostegni per la loro migliore espressione, partecipazione e qualità della vita.

  • Il superamento dell’Associazione “famiglio-centrica”: nel rispetto dei diritti di autodeterminazione delle persone che Anffas rappresenta, in coerenza con gli orizzonti culturali e di pensiero scientifico e sociale evoluti negli ultimi 10 anni.

  • La modernizzazione del pensiero associativo: ripartendo dai contenuti del documento“Il cuore e la ragione”per dare continuità e nuova linfa al pensiero associativo

  • Le politiche inclusive: il passaggio richiesto è quello di superare il concetto di un’Associazione esclusiva e quindi chiusa, per passare ad un’Associazione di utilità comunitaria e pertanto necessariamente aperta al mondo e sul mondo, contrastando la tendenza al ritorno del custodialismo, verso il quale molti modelli di welfare regionali stanno orientando le loro politiche, giustificando ciò con la carenza di risorse economiche.

  • L’appartenenza e rappresentanza associativa: occorre ragionare sugli strumenti che possono rilanciare la piena e reale partecipazione associativa.

  • Il marketing sociale: bisogna analizzare i meccanismi che hanno portato alla progressiva deresponsabilizzazione degli associati e contrastare il crescente fenomeno del socio-utente dei servizi. Occorre ragionare sugli strumenti che possono rilanciare la piena e reale partecipazione associativa, potenziare i servizi S.A.I.?, utilizzare strumenti innovativi per aumentare la notorietà e rafforzare l’immagine di Anffas.

  • Un linguaggio comune tra codice delle famiglie e codice delle professionalità: affrontare insieme ai nostri collaboratori e con lo stesso linguaggio temi quali progetto individuale, qualità di vita, servizi, inclusività. elaborandoli anche dal punto di vista culturale e rendendoli concretamente operativi.La formazione rimane lo strumento principe per raggiungere tale scopo.e dovrà essere strutturata e coinvolgere tutti i livelli associativi.

  • Le alleanze associative ed il superamento dell’autoreferenzialità: aprirsi alla contaminazione con altre realtà che si occupano di salute e di protezione sociale, ma non solo. L'inclusione sociale non è un obiettivo esclusivo di Anffas, Occorre pertanto superare ogni forma di auto-referenzialità e posizioni di "nicchia"